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Dott. Marco Gallo, biologo nutrizionista Sez. Aa_067967 :: pec marcogallo@biologo.onb.it

Via Lagrange 1, 20136 Milano, t: +39 345 9766 492

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Antropometria

L'antropometria è la scienza che si occupa di misurare il corpo umano nella sua totalità o nelle sue componenti.
E’ importante misurare il corpo, in quanto questo mi permette di individuare le caratteristiche fisiche e metaboliche, lo stato di accrescimento delle masse e la predisposizione all’ipertrofia (accrescimento) della muscolatura e del grasso corporeo. 

Durante la prima visita verrà effettuata:
- Misurazione antropometrica
- Analisi della composizione corporea
- Valutazione del morfotipo (o biotipo)

Misure Antropometriche

Valutazione qualitativa della massa corporea: permette di stimare la quantità di grasso corporeo e massa magra. La composizione corporea ideale di un soggetto sarà quella ottenuta dalla massima riduzione del grasso corporeo di riserva, entro parametri fisiologici che è possibile mantenere naturalmente nel tempo.
La sola analisi del peso corporeo non risulta infatti sufficiente per valutare lo stato nutrizionale di un soggetto: il nostro target non sarà la perdita di peso, ma la perdita di grasso corporeo di riserva, una parte del grasso corporeo infatti è molto importante, ed e’ il cosiddetto grasso essenziale, parte costitutiva della struttura corporea, la cui privazione determina scompensi e rischio di gravi problemi di salute.
Al fine di mantenere il risultati in termini di benessere e salute, all’eliminazione del grasso corporeo in eccesso, dovrà seguire ad un aumento, nei limiti del possibile del tessuto magro.
Basse percentuali di grasso corporeo permetteranno di mantenersi in salute, di raggiungere il massimo delle proprie capacità fisiche ed infine anche l’aspetto esteriore ne trarrà beneficio.
Questa serie di cambiamenti del corpo a livello qualitativo, soprattutto quando si comincia una dieta, non potranno essere adeguatamente valutati se non con un’attenta analisi. 

Si effettua l’analisi della composizione corporea mediante plicometria (metodi Jackson-P. e Durnin-W.), e bio-impedenziometria mediante sistema Akern® BIA 101 Anniversary Sport Edition.

Misura del morfotipo

Permette di individuare le caratteristiche fisiche e metaboliche del soggetto, lo stato di accrescimento e la predisposizione all’ipertrofia della muscolatura e del grasso corporeo
Studi scientifici dimostrano che soggetti dello stesso morfotipo, presentano caratteristiche fisiche e metaboliche similari, spesso in gergo chiamata “costituzione fisica”.

Endomorfo: caratterizzato da un aumentato deposito di grasso, una vita larga e una struttura ossea robusta. L'endomorfo è maggiormente predisposto ad immagazzinare grasso, dunque i gradi di appartenenza all'endomorfismo delineano la tendenza all'accumulo di lipidi di un soggetto.

Mesomorfo: caratterizzato da ossa di medie dimensioni, tronco solido, bassi livelli di grasso corporeo, spalle larghe a vita stretta, solitamente denominato tipo muscolare. Il mesomorfo è tendenzialmente predisposto a sviluppare la muscolatura, ma non ad immagazzinare grasso, e i gradi di appartenenza al mesomorfismo delineano la tendenza allo sviluppo muscolare di un soggetto.

Ectomorfo: caratterizzato da muscoli e arti lunghi e sottili e un ridotto accumulo di grasso, di solito indicato come sottile. L'ectomorfo non è predisposto ad immagazzinare grasso o a costruire muscolo, quindi i gradi di appartenenza all'ectomorfismo delineano la tendenza al mantenimento di un corpo sottile, magro, poco muscoloso, e longilineo di un soggetto.

Misto: il soggetto non presenta la prevalenza di uno dei morfotipi, ma caratteristiche intermedie tra i vari, risulterà per la sua natura non particolarmente delineata verso alcun morfotipo, particolarmente dipendente dalle condizioni ambientali a cui è sottoposto (stile di vita, dieta e allenamento).

Ogni soggetto ha caratteristiche antropometriche uniche, dovute alla struttura genetica ed al vissuto, quindi ogni soggetto sarà caratterizzato da un mix di tutti e tre dei principali caratteri antropometrici di cui è possibile valutarne la prevalenza di uno di essi sugli altri.

Il dott. Marco Gallo per la valutazione del biotipo utilizza il metodo Heath – Carter, il quale presenta un’ampia letteratura scientifica di supporto con relativi studi.